Tra campionato di calcio e calciomercato

Campionato di Calcio, Champions League e Calciomercato

Milan

Il turno di Champions appena concluso ci consegna quasi certamente il Milan agli ottavi di finale grazie alla sontuosa vittoria esterna di Glasgow. Eroe della serata il figliol prodigo Kakà, sempre più deciso a vestire i panni di leader di una squadra che per effetto della fuoriuscita di tanti senatori ha smarrito parte del carisma. Gente come Gattuso, Inzaghi, Nesta e Seedorf non sono facilmente rimpiazzabili soprattutto dal punto di vista temperamentale. Allegri, sebbene sia stato più volte messo sul banco degli imputati, fa miracoli con il materiale umano affidatogli. Scorrendo l’undici rossonero troviamo i vari Bonera, Zapata, Birsa, Costant, De Jong, Niang, per carità, buoni giocatori ed esemplari professionisti, ma il solo paragone con chi nel passato ha indossato la gloriosa maglia del diavolo sarebbe irriverente. Discorso a parte merita Balotelli, uno che del campione sicuramente ha la stoffa ma che ne ricava abiti cuciti male. Il suo alternare prestazioni maiuscole ad esibizioni anonime rende labile la sua affidabilità anche per discorsi riguardanti il suo futuro nel club.
Barbara BerlusconiFuturo che è sempre più in mano a Barbara Berlusconi, la quale sembra aver già deciso il defenestramento di Adriano Galliani, il dirigente più vincente in attività e sta sondando il terreno per affidare la guida tecnica della società ad un direttore sportivo giovane e motivato. Fabio Paratici il sogno, ma difficilmente la Juventus si priverà di un dirigente capace ancora rimpianto da Garrone per gli anni trascorsi in blucerchiato. Walter Sabatini sarebbe la soluzione ideale, ma gli ottimi risultati della Roma ed il riconoscimento di questi anche nel lavoro del Direttore finalmente liberatosi dell’ombra di Baldini non lasciano dubbi sulla sua permanenza nella capitale. Sean Sogliano dopo esser stato strapazzato da Zamparini nella breve esperienza a Palermo, sta dimostrando tutte le sue capacità nell’Hellas Verona, in un ambiente ideale per lavorare, ma ad una chiamata del Milan difficilmente direbbe di no. Restano poi le nostalgiche candidature di Albertini e Maldini, posizioni forti anche solo per l’apporto dato alla causa rossonera da calciatori. Staremo a vedere. Intanto il ritardo accumulato in campionato è ormai pressoché incolmabile ed alla luce di ciò anche gli obiettivi di mercato per la finestra di gennaio vanno individuati soprattutto in ottica Champions. Competizione dove ad esempio non potrà essere impiegato il giapponese Honda, praticamente già rossonero a meno di clamorosi dietrofront. Il roccioso difensore francese Remy, già a Milanello da mesi, è il rinforzo per una difesa troppo vulnerabile specie nelle palle alte ed è utilizzabile anche nella massima competizione continentale. Un rinforzo a centrocampo potrebbe essere il genoano Kucka anche se è da registrare l’interesse della nuova Inter di Thohir per il nazionale slovacco.

Inter

Inter che ancora deve decidere il futuro del duo Ausilio/Branca e che è alla ricerca degli elementi che fanno al caso degli schemi di Mazzarri e del suo collaudato sistema di gioco. L’allenatore livornese ha sempre ottenuto buoni risultati anche con giocatori non di primissima fascia ed in quest’ottica anche il possibile arrivo del belga/indonesiano Naingolann dal Cagliari potrebbe assumere un’importanza tecnica oltreché di marketing per il nuovo presidente con gli occhi a mandorla.
Erick ThohirIl mercato nerazzurro è tuttavia orientato alle operazioni per giugno ed è già partita la doppia sfida alla Juventus per l’affermato Kolarov e la rivelazione Gabriel Silva. Molto dipenderà dal piazzamento in campionato e dalla competizione europea cui l’Inter sarà ammessa a partecipare. Un piazzamento in Champions permetterebbe all’Inter di trattenere pezzi pregiati come Handanovic e Juan Jesus sempre più tentati da sirene inglesi o spagnole. Più difficile sarà soffocare le loro legittime ambizioni se la qualificazione sarà in Europa League anche se ancora tutto è sub judice in quanto non sono ancora chiare le effettive volontà e potenzialità dei nuovi proprietari.

Roma

La Roma ha perso il primato meritatamente detenuto per parecchie giornate, ma ciò non toglie ai giallorossi la palma di autentica rivelazione del campionato. Priva di impegni europei la squadra giallorossa ha mostrato solidità difensiva, concretezza a centrocampo dove il redivivo De Rossi è l’autentico leader, ed esplosività in un attacco dove il genio di Totti ben si concilia con la potenza di Gervinho e la freschezza di Florenzi. L’impressione è che il mercato di gennaio per la squadra capitolina registrerà solo movimenti minori.

Lazio

Sull’altra sponda del Tevere la Lazio vive un momento di risultati altanelanti. Il tecnico Petkovic sembra già aver esaurito il bonus della vittoria in Coppa Italia ed il suo destino sembra già segnato. Proseguendo la moda dell’allenatore straniero lo svizzero Murat Yakin, forte di un legame di amicizia con il DS Tare sin dai tempi della contemporanea militanza nel Bayer Leverkrusen ha le chance maggiori di sedere sulla panchina biancoceleste dalla prossima estate. Anche alla luce della possibile rinnovata guida tecnica, da valutare il futuro dei gioielli Marchetti, Hernanes e Lulic con il bosniaco già sulla lista della spesa di tante squadre straniere ed, in Italia, della Juventus.I campioni d’italia si giocheranno gran parte della stagione ad Istanbul il prossimo 10 dicembre dove forte di due risultati su tre potrebbe raggiungere gli ottavi di finale di una competizione che l’anno scorso abbandonò ai quarti dopo aver perso il doppio confronto con gli attuali campioni in carica.

Juventus

Mentre in Italia il dominio bianconero sembra incontrastabile, nei primi pareggi europei con squadre non di primissimo piano è forse emersa l’inadeguatezza della difesa a tre nelle competizioni internazionali. Già nel doppio confronto con il Real Madrid Conte ha operato dei cambiamenti tattici e fonti vicine al tecnico due volte campione d’Italia fanno trapelare la sua volontà di tornare al suo credo tattico dei tempi di Bari e Siena, il 4-2-4.
Antonio ConteQuindi la ricerca già dal mercato di gennaio di atleti in grado di interpretare al meglio il dispendioso ruolo di esterni. I nomi? Quelli già noti. Il sogno Nani, in uscita dal Manchester United, a scadenza nel 2014, ma proprio ieri schierato in Champions e non più utilizzabile e Lulic della Lazio su cui è forte la concorrenza dei Blues di Mourinho sebbene le sue prestazioni attuali non siano all’altezza del passato campionato. Per Cuadrado l’investimento potrebbe non essere alla portata delle casse torinesi, Biabiany e Ibarbo sono le seconde scelte anche se il prezzo richiesto da Parma e Cagliari farebbero pensare a due autentici fuoriclasse.

Napoli

Il rendimento altanelante fa del Napoli il vero e proprio oggetto misterioso di questo primo scorcio di stagione. Attardato già di 6 punti in campionato e pressoché fuori dalla Champions a meno di un miracolo nello scontro di Fuorigrotta contro l’Arsenal il club partenopeo sembra già aver fallito la stagione. Del resto migliorare il secondo posto della passata stagione significherebbe vincere il campionato, ma questa ipotesi alla luce delle prestazioni attuali è assolutamente lontana dall’avverarsi. Non è facile nemmeno individuare quali rinforzi possano fare al caso di un organico che alterna prestazioni devastanti a magre figure come quelle rimediate di recente contro Juventus, Parma e Borussia Dortmund. Più che gli uomini va rivisto l’atteggiamento tattico di una squadra che paga forse una preparazione troppo blanda ed il continuo ricorso al turnover attuato da Benitez.

Il campionato di calcio è solo ad un terzo del suo cammino, il meglio deve ancora venire.